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“mtbparkbrondello.isasca” un Bike Park a 360°

In quarta di copertina della guida edita da PRIMALPE nel 2011, Laura Rocchia e “Riki” Serraglia hanno ulteriormente approfondito il concetto di  “MountainBike a 360°” nel momento in cui scrivono “Negli ultimi anni, il modo di concepire la mountain bike e le escursioni è cambiato : gli amanti di questo sport si sono sempre più indirizzati verso la ricerca di posti nuovi, gite esclusive e sentieri mozzafiato. Con Mountain Bike a 360° gli autori vogliono invitare gli appassionati del cosiddetto rampichino ad allargare i propri orizzonti, a cercare sempre posti nuovi e sentieri poco conosciuti, anche a costo di spingere la bicicletta.”

Gli autori concludono spiegando che la loro guida “riguarda tutti itinerari ad anello collocati sulle vallate cuneesi, che prevedono discese su sentiero, da quello un pochino più facile fino al più tecnico, nei boschi e su pietraie, in modo da soddisfare tutti i gusti. Parte di questi percorsi, sono dedicati a coloro che cercano qualche cosa di più impegnativo. Percorsi che richiedono o possono richiedere tratti a spinta che consentono di raggiungere cime e passi meno conosciuti e meno frequentati dalle due ruote. Questo è anche un modo per godere di panorami unici, severi … sempre con la consapevolezza che dopo li attenderà un sentiero suggestivo da percorrere in discesa.”

Già precedentemente alle idee espresse in questa guida da Laura e Riki,

e proprio per sottolineare maggiormente quanto espresso nella News “mountainbike a 360° ” relativamente a Brondello ed al “bikeparkbrondello.isasca” e di quanto questo nostro progetto possa veramente intendersi a 360°

dal momento che relativamente al “Triangolo d’Oro Monviso Mtb” che vedrà poi la sua presentazione in Conferenza Stampa nel    presso il Resort San Giovanni in Saluzzo, la sezione “Criteri di Sviluppo”, esprimeva il concetto che, tutti i percorsi inseriti in quel Progetto avrebbero dovuto essere realizzati ad anello, in modo da poter consentire di tornare sempre alla base di partenza a conclusione della escursione.

Quando presi visione della pubblicazione di “Mountain Bike a 360° ” proprio constatando quanto le idee ed i concetti che agli autori in essa esprimevano coincidevano con le idee ed i concetti di sviluppo da me espressi per il “Triangolo d’Oro Monviso Mtb” nella necessità feci rilevare la traccia Gps ( ed una descrizione realizzata con lo stesso “stile” usato relativamente alle descrizioni dei percorsi di “Mountain Bike a 360° ) del Percorso “Le 4 Chiesette” ritenendolo particolarmente adatto alla condivisione delle idee di Laura e Riki “… itinerari ad anello collocati sulle vallate cuneesi, che prevedono discese su sentiero, da quello un pochino più facile fino al più tecnico, nei boschi e su pietraie, in modo da soddisfare tutti i gusti. Parte di questi percorsi, sono dedicati a coloro che cercano qualche cosa di più impegnativo. Percorsi che richiedono o possono richiedere tratti a spinta che consentono di raggiungere cime e passi meno conosciuti e meno frequentati dalle due ruote. Questo è anche un modo per godere di panorami unici, severi … sempre con la consapevolezza che dopo li attenderà un sentiero suggestivo da percorrere in discesa.”

Quel percorso, per motivi tecnici è stato modificato ed integrato in altri itinerari del “mtbparkbrondello.isasca”

Perché ad es. senso di percorrenza di alcuni tratti è variato, per motivi di coordinazione col senso di percorrenza di altri itinerari comuni ( tratto da M.te Colletta al Colletto Basso su Sp 180, * viene indicato ora in senso di marcia contrario per* Percorso 2 Nero “Dh Colletto – Nadin” in modo da non creare sovrapposizioni ed interpretazioni pericolose.

Essendo comunque percorribile per il 90%, pertanto vengono comunque inserite in questo articolo le info derivanti dal lavoro di Riki e Laura – descrizione, traccia Gps ed immagini – relative all’ex Percorso 19 conosciuto come “Le 4 Chiese”

“Cornice Alta” della Valle Bronda”  ( Redatto da Riki Serraglia e Laura Rocchia )

Partenza: Regione Piana – Sviluppo: 19 km – Dislivello: 1000 m – Difficoltà: BCA

Dal Parcheggio di Regione Piana si svolta subito a sinistra in via Comba Fredda, affrontando una ripida salita asfaltata: la strada si insinua tra le case della borgata e prende rapidamente quota su pendenze sostenute.

Giunti ad un bivio si prosegue a destra (1km, quota 520 m, indicazioni MTB) fino a raggiungere uno spiazzo, dove termina l’asfalto (1,4 km, quota 560 m): innanzi a tre sterrate si imbocca quella di mezzo (palina, indicazioni MTB) e sempre su ragguardevoli pendenze ci si eleva in un bellissimo bosco di castagni.

In corrispondenza di uno slargo (3,4 km, quota 800 m) si ignora la sterrata di sinistra e si prosegue diritti: successivamente si ignorano due deviazioni secondarie, una a destra (3,8 km) ed una a sinistra (3,9 km, palina) arrivando così ad incrociare una sterrata, in corrispondenza di un tornante (4,1 km, quota 910 m).

Si prosegue a destra in salita e poco dopo, innanzi ad una biforcazione, si tiene ancora la destra (4,2 km) raggiungendo un altro bivio (4,4 km, quota 950 m): si ignora la palina con indicazioni MTB sulla destra continuando invece a sinistra; sempre con fatica ed in successione si incontrano tre biforcazioni dove occorre sempre mantenere la sinistra.

Al quarto bivio si pedala invece a destra e dopo una secca rampa si affronta finalmente un tratto in piano nel bosco che conduce poco dopo ad un incrocio di viottoli (5,2 km, quota 1070 m): seguendo le tacche GTA si piega a destra in leggera salita raggiungendo in breve uno spiazzo con delle paline (5,6 km, quota 1130 m).

Si trascura a sinistra la sterrata che perde quota in direzione di Serravalle e si prosegue diritti (indicazioni MTB)

raggiungendo un ripetitore prima (5,8 km) e la cappella di S. Bernardo Vecchio poi (5,9 km, quota 1165 m, paline);

 

la sella è molto bella e consente di godere un ottimo panorama sul versante della Val Varaita, ma soprattutto sulla Valle Bronda, su Saluzzo e su tutta la piana in direzione di Torino.

  Da San Bernardo il Vecchio ( Brondello e Pagno ) la piana cuneese tra le nebbie e la catena delle Alpi marittine

Sempre da S. Bernardo il Vecchio, in sequenza : la V. Bronda ( lato Pagno e Castellar ), il Monte Bracco ( Revello ) che spunta tra le nebbie, la pianura pinerolese e torinese incorniciate dal profilo delle Alpi del torinese e della Valle d’Aosta.

Dalla chiesetta si seguono le indicazioni per Venasca e Isasca e si affronta un bellissimo sentiero sul filo di cresta che separa la valle Varaita dalla valle Bronda: in falsopiano e con tratti di discesa si attraversa un bosco di faggi e betulle

fino a quando, una breve risalita, consente di raggiungere il cosiddetto “Pilonasso”, un bellissimo pilone votivo posto nel mezzo della macchia boschiva (7,2 km, quota 1110 m).

Inizia qui la lunga e stupenda discesa accompagnata costantemente dalle tacche GTA: giunti ad un bivio (8,4 km, quota 950 m, paline) si piega a destra in direzione di Isasca e poco dopo si ignora una stradina sulla sinistra continuando in falsopiano sul sentiero.

Seguendo sempre le tacche bianco rosse si divalla nel bosco fino a raggiungere uno slargo dove converge anche un altro viottolo (9,8 km): si continua diritti pervenendo in breve ad un pilone votivo, dove si mantiene la sinistra (9,9 km, quota 800 m).

Giunti ad uno slargo, innanzi ad una biforcazione (10,2 km), si continua a destra ed in breve si incrocia una palina, nelle vicinanze della quale si stacca un sentiero sulla destra in salita (10,5 km): lo si imbocca seguendo le indicazioni per Puncin, si oltrepassa una cinzione per cavalli ed in breve si costeggia una staccionata in legno, al termine della quale si ritrova l’evidente traccia che piega a destra.

Con un bel tratto nel bosco di castagni si arriva alla borgata Puncin (11,2 km, quota 780 m) e ritrovato l’asfalto si piega a destra andando ad imboccare 50 metri dopo una sterrata con indicazioni MTB; poco dopo ad un bivio si prosegue diritti ed in breve, con una leggera salita, si perviene ad uno spiazzo erboso dove si incrocia una sterrata (11,8 km, quota 815 m).

Si piega a sinistra ignorando anche una traccia che divalla sulla destra (inizio DH) * e con un bellissimo sentiero e alcuni sali scendi si raggiunge l’asfalto e il colletto di Isasca (12,9 km, quota 820 m): si piega a sinistra e 20 metri dopo si imbocca sulla destra una sterrata che si eleva con morbide pendenze.

Si ignorano un paio di deviazioni secondarie sulla sinistra fino a pervenire ad un ampio bivio (13,7 km, 900 m): trascurata la sterrata di sinistra che conduce a Pramalano, si prosegue su quella di destra in leggera discesa fino a ritrovare l’asfalto (14,1 km); si divalla ancora per un breve tratto fino a raggiungere le Meire Marc (14,4 km, quota 850 m), alla sinistra delle quali bisogna imboccare una sterrata inizialmente in salita.

La bella stradina si sviluppa in falsopiano ed in breve comincia a perdere quota, inizialmente con un lungo traverso e poi con una serie di tornanti, dove occorre ignorare un paio di deviazioni secondarie (15,8 e 15,9 km), fino a raggiungere la bella chiesa di S. Eusebio (16,9 km, quota 695 m, fontana).

Si abbandona la principale che prosegue diritta (indicazioni per Revello e S. Grato) e si continua sulla destra lungo un viottolo che attraversa un bel prato per poi piegare sulla sinistra: giunti ad una biforcazione (17,1 km) si abbandona la sterrata che riprende a salire e si piega destra lungo una sterrata che si sviluppa in discesa fino a toccare l’asfalto, in prossimità di un cascinale (18,2 km, quota 550 m). Senza più problemi si divalla raggiungendo in breve regione Piana (19 km circa)

 

 

 

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