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Criteri – Modalità di sviluppo progetto e relative PROBLEMATICHE

Nel momento in cui dovemmo definire  “Criteri e le Modalità di sviluppo” del Progetto all’ora in realizzazione, relativamente alla sentieristica per attività Outdoor in particolare Mtb, Progetto Ciclo Escursionistico “Triangolo d’Oro del Mountainbike”  venne presentato nel 2010 in Conferenza Stampa presso il Resort “San Giovanni” in Saluzzo ( all’epoca gestito da Piero Sassone ),  in quella Conferenza Stampa parlando di criteri e modalità di sviluppo del progetto, davanti alla scelta tra uno sviluppo analogico ( con bacheche e pannelli illustrativi o tabelle segnaletica su pali di supporto sul territorio o stampa di piante e cartine o quant’altro in cartaceo ) o digitale ( con divulgazione tramite il web ed eventualmente social vari di tutti i file di comunicazione ed informazione ).

La scelta ricadde su uno sviluppo per lo più digitale, in modo da poter sviluppare il progetto con soluzioni informatiche, idonee a renderne possibile la continua comunicazione e divulgazione di tutti i file di informazione, ma anche il continuo aggiornamento – il più possibile e per quanto possibile in tempo reale – visto il continuo variare del territorio …

NOTA :

Nella PREFAZIONE della guida “IL PAESAGGIO ITALIANO” edita dal Touring Club Italiano nell’agosto del 2000, Adriano Agnati scriveva “Paesaggio, è una parola che deve essere messa fuori dalla classifica delle parole più usate, perché gia di per se proprio in quanto “paesaggio” comprende in se tutte le parole che possono essere racchiuse nel “paesaggio” ( montagna, bosco. alberi, fiume appartenenti alla natura, chiesa, cattedrale e quant’altro insieme a città o paese, regione alla storia ).” ed aggiungeva poi : “Il paesaggio muta, più o meno impercettibilmente, ogni giorno. E l’uomo è sempre intervenuto sul paesaggio.” 
Più avanti nella stessa pubblicazione, Eugenio Turri scriverà : “Osservando il paesaggio, dalla sommità di un monte da cui si domina una ipotetica vallata alpina sottostante, in un mattino di primavera, sopra le nostre teste, volteggia un’aquila con le ali immobili stagliate nel celo, mentre a un livello superiore, alla altezza dei cirri, sfreccia un aereo di linea che lascia dietro di se una fulgente scia di condensazione. In basso, sul fondovalle passano uno dopo l’altro le auto, i camion e altri veicoli. Poco sotto il nostro punto  di osservazione, panoramico sulla sottostante valle, si trova un piccolo borgo di versante, con le case raccolte intorno alla chiesa, vicino un po distorto da essa, in mezzo ai prati, il piccolo cimitero. Più in basso una scavatrice sta intaccando il pendio per costruire una nuova strada. dappertutto in quell’ora mattutina si vedono luccichii, riflessi del sole, movimenti che mostrano come tutto viva. Piccoli accadimenti quotidiani di  eventi normali. Alcuni lasciano il segno di una modifica del paesaggio,  di conseguenze concrete sul  paesaggio e sul territorio,  come l’aratura di un campo o la scavatrice che sta aprendo una nuova strada o modificando o ripristinando l’esistente, rompendo il profilo del versante vallivo o il tracciato della strada stessa.”

Conseguentemente a quanto fin qui espresso, considerando che qualsiasi modifica anche minima del paesaggio e del territorio – come gli esempi citati n come gli esempi  ella nota* la interruzione della transitabilità di un sentiero per frane o cadute alberi, per cause naturali e calamità naturali, la asfaltatura di un tratto di strada o sentiero indicato come strada sterrata o bianca, o la modifica del tracciato di una strada o di un sentiero o di una carrareccia – qualora e se riguardante un itinerario segnalato ed indicato in progetto – automaticamente rendevano “ante modifica” e non più aggiornata qualsiasi realizzazione che prevedesse lavori di stampa – su qualsiasi supporto cartaceo o non – come bacheche, mappe e cartografie, brochure, volantini, cartellonistica varia e/o quant’altro,  

si decise che Triangolo d’Oro Mountainbike” avrebbe dovuto essere

  • un progetto che potesse dare la possibilità di consultare e scaricare tramite “Download” le tracce Gps e le descrizioni dei percorsi il più accurate possibili, tutto quasi esclusivamente sul web con soluzioni esclusivamente informatiche, per agevolare in tal modo la pratica del mountain bike e altre attività outdoor, in un modo tecnicamente alla avanguardia.
  • potesse avere meno impatto ambientale possibile,  ad esempio cercando di limitare il proliferare della “palificazione” ,  evitando per quanto possibile di collocare segnaletica sul territorio  ( anche per ragioni burocratiche e per questioni economiche oltre che per una questione pratica ) e sui percorsi,  collocandola  solo esclusivamente in quei punti dove ritenuto necessario per una migliore comprensione dello svolgimento dei vari itinerari e la loro percorribilità nella massima sicurezza possibile.

Nel momento in cui, chiuso il “Triangolo d’Oro Monviso Mtb” a causa di alterne vicende più che altro burocratiche e la mancanza dei necessari appoggi e/o considerazioni, si è dato il via al “mtbparkbrondello.isasca” stralcio del precedente progetto, abbiamo dovuto prendere atto, della necessità di dover confermare la precedente scelta della modalità di uno sviluppo con modalità “informatica” tramite Web, nel momento in cui abbiamo dovuto constatare,

che la segnaletica collocata materialmente sul territorio era soggetta ad atti di vandalismo, che avevano tolto e buttato nei terreni sottostanti e nei burroni circostanti parte dei pali coi segnali collocati sopratutto nella zona di Via Traversere – Colletto alto e Madonna del Carmine verso Pramalano, azioni che avevano vanificato le spese per l’acquisto delle infrastrutture,  la effettuazione dei lavori necessari alla realizzazione delle infrastrutture stesse ed al loro trasporto e collocamento sul territorio,

ma anche la continua azione di sovrapposizione in maniera sconsiderata di cartellonistica di terzi ( Enti e/o privati ) oltre tutto realizzata e collocata sul territorio senza alcun coordinamento, sempre solo in aperta e scorretta concorrenza ( vedi Valle Bronda Trekking della Unione Comuni Monviso,

e che, come precedentemente constatato in merito al “triangolo d’Oro Monviso Mtb” – qualsiasi minima variazione sul territorio – come gli esempi citati nella nota* – la interruzione della transitabilità di un sentiero per frane o cadute alberi, per cause naturali e calamità naturali, la asfaltatura di un tratto di strada o sentiero indicato come strada sterrata o bianca, o la modifica del tracciato di una strada o di un sentiero o di una carrareccia – qualora e se riguardante un itinerario segnalato ed indicato in progetto automaticamente rendevano ante modifica e non più aggiornata qualsiasi realizzazione che prevedesse lavori di stampa – su qualsiasi supporto cartaceo o non – come bacheche, mappe e cartografie, brochure, volantini, cartellonistica varia e/o quant’altro )

si è deciso che anche “mtbparkbrondello.isasca” avrebbe dovuto essere

  • un progetto che potesse dare la possibilità di consultare e scaricare tramite “Download” le tracce Gps e le descrizioni dei percorsi il più accurate possibili, tutto quasi esclusivamente sul web con soluzioni esclusivamente informatiche, per agevolare in tal modo la pratica del mountain bike e altre attività outdoor, in un modo tecnicamente alla avanguardia.
  • potesse avere meno impatto ambientale possibile,  ad esempio cercando di limitare il proliferare della “palificazione” ,  evitando per quanto possibile di collocare segnaletica sul territorio  ( anche per ragioni burocratiche e per questioni economiche oltre che per una questione pratica ) e sui percorsi,  collocandola  solo esclusivamente in quei punti dove ritenuto necessario per una migliore comprensione dello svolgimento dei vari itinerari e la loro percorribilità nella massima sicurezza possibile.

 

 

 

 

 

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