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Club di Prodotto “mtb park brondello isasca”

Carlo Petrini fondatore di Slow Food, in un suo commento sulla guida turistica “Scoprire le Langhe” scrisse “Questi paesaggi di Langa, dalle basse e pettinate colline fino ai più impervi bricchi, sono figli del lavoro di chi in queste campagne ha da sempre cercato di mettere insieme il pranzo con la cena, nutrire i propri figli e costruirsi un futuro degno”. Da queste parole emerge che è evidente come le Langhe – alte o basse che siano – Alba e l’Albese o il Roero abbiano sempre saputo e sappiano valorizzare le loro potenzialità, anche minime.  Queste parole dimostrano quanto siano maestri nel riuscire a far risaltare ogni minima peculiarità dei loro territori, utilizzandola per divulgare tutto al massimo livello. Così come non vi è dubbio che quelle parole di Carlo Petrini, descrivono situazioni e stati d’animo ampiamente condivisibili da chi ha vissuto il Saluzzese così come le Langhe, tutto ampiamente applicabile in parallelo per i territori di cui noi ci interessiamo. Così come non vi è dubbio che al Saluzzese – che oltre tutto è sempre vittima dell’immobilismo più totale, manca proprio il saper opportunamente valorizzare se stesso.  Con le dovute proporzioni relativamente ai nostri territori va però tenuto conto, che i territori delle Colline Saluzzesi in certa grande parte,  hanno poche colline “pettinabili” da pettinare e tanti bricchi impervi con cui confrontarsi. Poche colline, che se eventualmente lavorate, coltivate e rese coltivabili, ed appunto pettinate, con sudore comune, potevano o possono permettere a chi le abitava o le abita, di mettere insieme il pranzo con la cena, mantenere le famiglie e permettersi un futuro degno e certo. Hanno invece molti più bricchi impervi, che danno solo lavoro, tanto lavoro che non permette di mettere insieme il pranzo con la cena, mantenere le famiglie ne dare un futuro, tanto meno un futuro degno e soprattutto certo.”  

Su “La Stampa” del 19 agosto 2010  si leggeva  “E adesso si sale dove il bosco invade la civiltà ”  Ostana, il paese assediato dalla natura. Destinato a morire, è diventato un laboratorio. L’autore Marco Albino Ferrari, parla del percorso che lui sta percorrendo in bici, la cui meta è Ostana. Arrivato sulla piazza principale ciò che colpisce è il  silenzio. silenzio. “Mi aggiro per le strade di Ostana, il paese sembra assediato dalla natura, che preme da tutti i lati, penetra tra le case, si appropria dei ruderi, dei sentieri, dei terrazzamenti un tempo coltivati. Mi sorprende come il bosco riesca ad avanzare così velocemente, inesorabile, di stagione in stagione. In 4 decenni, le tracce dell’antica civiltà montanara sono state inghiottire dalla vegetazione. E cosi gli animali selvatici prolificano * come i cinghiali che di notte arrivano a girare per le strade deserte del paese tra le case, seguendo tracce di odori. Ritorno nella piazzetta del Comune, dove le case sono ristrutturate di fresco. Tracce di vita c’è ne sono, il Comune è attivo, perché in questi anni, Ostana è rinata e l’amministrazione comunale è ben più attiva, dinamica e lungimirante che altrove: chi vive quassù lo fa per scelta e leggendo questo mondo marginale a sua piccola patria.  Continua Ferrari, nelle valli corte come questa, si passa repentinamente dalle fasce attitudinali del castagno a quelle del faggio e del larice. Fasce molto ridotte, dunque non c’è spazio sufficiente perché si consolidamento modelli di civilizzazione in rapporto alle quote attitudinali.  Qui in più, “la vicinanza con la pianura ha favorito l’esodo”      

Queste situazioni, il fatto che il territorio di Brondello assume un aspetto più montano, il fatto che le caratteristiche della vegetazione, fittamente boscosa, a volte fin troppo tanto da risultare quasi soffocante, hanno fatto si che Brondello,  la parte sicuramente più “montana” della Valle Bronda, causa la desertificazione del territorio ed la conseguente insufficiente presenza di abitanti… sia risultata negli anni, sempre più fittamente coperta ed invasa dalla crescita sempre più incontrol-lata  della vegetazione, rotta in piccoli ambienti romiti, stretti… il fatto che per Brondello è più che mai attuale dire “Adesso si sale dove il bosco invade la civiltà” fanno si che si possa affermare che mtbparkbrondello.isasca  è un “Eco Bike – Park …naturale e “forzatamente” sostenibile percorribile solo pedalando e camminando. Brondello è zona ricca di sentieri, mulattiere e strade per lavori nei boschi, che risalgono i numerosi crinali che si diramano scendendo verso valle dalle creste delle colline. Zona quindi che offre molte possibilità di passeggiate ed escursioni, con la possibilità di diversificare la scelta di difficoltà e lunghezza, dai più semplici cross-country per famiglie ai percorsi più specifici per All mountain e Gravity x discese acrobatiche come Dh e Freerider e percorsi per poter praticare il settore emergente dell’Enduro, percorrendo quei sentieri, immersi nel verde dei suoi boschi, imperlati qua e là dalle frazioni sparse sul territorio, conoscendone la storia per cui Don Aimar, per 27 anni Parroco di Pagno prima e poi successivamente anche di Brondello, nel suo libro “Pagno, un monastero, un paese, una storia millenaria” riferendosi alla Valle Bronda concluse dicendo “Valle appunto dimenticata da troppi, quindi valle e storia millenaria poco conosciuta anche se ci tramanda, racconta e ricorda coinvolgimenti in corti regali ed abbazie monasteriali”

Questo progetto di sentieristica per mountain bike e non solo, vuol essere un invito per far conoscere questi territori e queste zone, a chi non le conosce, divulgando una valle dalla storia millenaria, perché sempre scartate da tutte le rotte turistiche e isolate nella propria “nicchia”.  Vuole essere una opportunità per approfondire ripercorrendo quei sentieri a chi già li frequenta o per portarli a conoscenza di chi non le conosce, divulgando una valle dalla storia millenaria.  La Torre Medioevale, monumento storico simbolo di Brondello, risale al 1100, porta con se cultura e tradizioni altrettanto millenarie, una natura ed un ambiente certamente “poco conosciuti” e troppo spesso dimenticati. Passeggiando nei piccoli agglomerati sempre più scarsamente abitati, alcuni ormai disabitati e tra i nostri boschi, si ha ancora la possibilità di sentire il gorgoglio dei ruscelli e delle loro cascatelle, delle fontane o delle sorgenti. E’ ancora possibile percorrere chilometri di sentieri in meravigliosi boschi anche con alberi secolari ( purtroppo sempre meno tutelati  ) o meravigliosi ormai sempre più rari di faggio in tutta una maestosa vegetazione.

 Il silenzio è la seconda caratteristica di Brondello e del suo territorio.

Tanto silenzio da permettere ancora di sentire ( con l’orecchio buono ) il battito d’ali di una farfalla in volo o il rumore di una foglia secca che cade battendo sui rami, il fischio di una poiana, il tamburellare di un picchio o il rumore di una lucertola che si muove nel sottobosco … sentire ancora il “rumore del silenzio” ( the sound of silence )  evocato da poeti e da cantanti famosi nei testi delle loro canzoni …  Qui è ancora possibile sorprendere un capriolo che bruca l’erba di una radura al limitare del bosco, un cinghiale o una volpe o scoiattoli risalire il tronco di un albero o rincorrersi tra i rami… Chi abita o soggiorna a Brondello viene ancora svegliato all’alba dal cinguetti  delle miriade di uccelli o dal canto melodioso dei merli. Valle Bronda, così minuscola racchiude e conserva valori eccezzionali. Già da Pagno in su, si sentono profumi inebrianti, sembra di ritornare ai ricordi e al silenzio di una volta …

 Il particolare microclima è la terza caratteristica della Valle e di Brondello, con l’incredibile cambio di clima da Saluzzo in soli 10 km, dall’arsura e dal caldo insopportabile alla frescura dovuta alla quantità di verde rispetto all’asfalto.

Isasca … proseguimento naturale della Valle Bronda – collegamento con la Valle Varaita – amplia e completa il Progetto, con la sua conca dalle stesse peculiarità orografiche, ambientali e paesaggistiche di vegetazione e fauna, cultura, storia e tradizioni.

Le nostre valli sapranno sorprendervi, col loro paesaggio tranquillo e silenzioso immerso nella natura, vivibile in ogni stagione anche in autunno inoltrato ed in inverno, neve permettendo.

“Mtb Park Brondello.Isasca”  oltre che essere  un  “ECO-Bike Park… naturale e naturalmente sostenibile…” essendo collocato alle porte di Saluzzo sulle colline omonime, incuneato in posizione centrale tra Valle Po e Varaita. “Mtb Park Brondello.Isasca” un Progetto di importanza vitale per noi per cui è stata importanza vitale, il riuscire ad ottenere inserimento in “ConitoursCuneo Alps BikeExperience” perché questo inserimento, vuol dire essere finalmente riusciti ad essere inseriti in quelle “rotte turistiche ufficiali” di cui si parlava prima ( cosa che ASD “La Torre Brondello” ricercava dal 2004 anno sua costituzione )  finalmente riuscendo a togliere Brondello dall’isolamento nella sua “nicchia”. “Mtb Park Brondello.Isasca” è un Progetto di importanza vitale,  per lo sviluppo turistico a Brondello e Isasca e conseguentemente per le attività commerciali esistenti in tutta la Valle Bronda, ma direi anche per Saluzzo e tutte le attività commerciali che operano relativamente al turismo, esistenti a Saluzzo e non solo, grazie a tutta la serie di collegamenti che “MtbParkBrondello. Isasca” suggerisce, favorisce e consente con i territori ed i comprensori dei paesi confinanti, collegando Saluzzo con la V. Po tramite Pramalano, Martiniana Po o Gambasca e Sanfront ma anche la Valle Varaita tramite ancora Pramalano col Vallone di Gilba o Valmala, Strada d. Cannoni da Valmala fino al Colle di Sampeyre e l’alta Valle Varaita e la Valle Maira sempre dalla Strada dei Cannoni per raggiungere Elva o S. Damiano Macra e ancora più a monte con la GTA, Grande Traversata delle Alpi.

Mettendo in evidenza alcuni punti della e-mail di Bissacco citata in altra parte “Quello che però noi dobbiamo offrire ai nostri potenziali clienti è un sistema di servizi. La singola località, il singolo paese, la singola valle non possono stare sul mercato.  Per creare questo operatori turistici, produttori agro-alimentari, amministrazioni, ecc… devono lavorare in stretta sinergia  ( ti accolgo con i servizi per il biker, ti mando a mangiare dal ristorante vicino, il ristorante ti offre il prodotto locale e ti dice dove trovarlo,  il giorno dopo vai dal produttore, fai la degustazione e compri il prodotto ).                                                                 

Nel nostro piccolo, ed in concreto, quello che possiamo provare a fare è lavorare per creare questo sistema. La Valle Bronda, il saluzzese e tutta la provincia Granda dovrebbero lavorare insieme per proporsi come “sistema” turistico. Mettersi in contatto con chi queste esperienze sta già facendo sul nostro territorio è il primo passo ed offriva collaborazione dicendoci, “In questo posso fungere da “facilitatore”, da collante.  Sviluppare servizi e mettendosi insieme offrire servizi condivisi.”          

Concordando in tutto e per tutto le idee e i propositi che Bissacco ci trasmetteva, considerando che nella  primavera del 2017 come Bissabbo stesso prevedeva nella e-mail, la sua attività di “tour operators” nata come virtuale, esclusivamente on-line, ha creato  il front-office che aveva ipotizzato, in  Cuneo  aprendo  “Insite Tour” accogliendo la disponibilità di Bissacco a restare a disposizione per qualsiasi chiarimento,  nel momento in cui lo stesso Bissacco ci “invitava” a tenerci in contatto per aggiornarci su strategie e idee, dicendoci e cito “Tutto questo potrebbe rappresentare anche un’opportunità per voi”

Considerando che, fin da quando Associazione “LaTorre Brondello” ha cominciato ha lavorare per realizzare questi progetti di sentieristica a fini turistici allo scopo di divulgare territori di Brondello e della Valle Bronda, ha sempre pensato a realizzare questi scopi tramite collaborazioni di agenzie turistiche con attività di – INCOMING – in cui rientrano tutte le attività con le quali si portano persone da altri luoghi sul proprio territorio,  a  fine 2018, grazie all’interessamento di “Insite Tour”  che ha favorito il contatto col Direttore Armando Erby, ASD “La Torre Brondello” ha potuto ottenere inserimento in Coni Tours – Alps Bike Experience come Socio di Prodotto col Progetto “mtbparkbrondello – isasca”

In seguito all’inserimento in Alps Bike Experience come Socio di Prodotto,  ASD “La Torre Brondello” ha fatto si che visitando il proprio Prodotto, Progetto MTB PARK BRONDELLO.ISASCA  anche sui percorsi oltre che presso le attività commerciali amiche, troverete

Punti  INFO   dove poter accedere alle informazioni desiderate e necessarie. mappe, descrizioni e tracce Gps scaricabili, consultando  il sito  www.mtbparkbrondello.it   o richiedendo INFO tramite e-mail  mtbparkbrondello.isasca@gmail.com   o ad Alloi Gianni  +39 348 355 6081      

Punti  SERVIZI   che abbiamo voluto mettere a disposizione per i turisti,                                                                                                

  • ricettività alberghieraaccoglienza e/o ristorazione
  • acquisto in loco, di prodotti tipici locali, miele o prodotti della terra e di aziende agricole locali, lungo i percorsi nelle varie frazioni
  • logistica per eventuali problemi di trasferimenti da o per
  • logistica direttamente sui percorsi per eventuali necessità di collegamento e/o soccorso.
  • ciclo – officine per piccole riparazioni ed interventi di prima necessità
  • noleggio e/o riparazioni importanti – fornitura ricambi e accessori, presso strutture del settore convenzionati 
  • stazione di ricarica per endy-bike ed mtb o vtt a pedalata assistita
  • assistenza di personale specializzato, per eventuali accompagnamenti,
  • suggerimenti e consigli sul modo di interpretare i percorsi indicati e/o i vari collegamenti

 

 

 

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